Il server aziendale: a cosa serve? Per semplicità, possiamo definirlo il “cervello digitale” dell’intera impresa. Il lavoro di ogni azienda si basa sulla possibilità di scambiare con il proprio team documenti e progetti per i clienti o di conservare informazioni su presenze e timbrature dei dipendenti. Ciò che rende tutto ciò possibile è la presenza di almeno un server aziendale, fisico o virtuale. 

Un server aziendale gioca oggi ancor più un ruolo chiave. Con l’aumento dello smartworking è infatti sempre più importante poter condividere con i colleghi il lavoro svolto da casa, così come preservarlo da occhi indiscreti. Scopriamo insieme, più nel dettaglio, come funziona un server aziendale, a cosa serve e come scegliere un server aziendale che sia in grado di rispondere alle esigenze specifiche a seconda dell’azienda che intende adottarlo.

Che cos’è un server

Molta della confusione che esiste sui server nasce dal fatto che il termine può avere due significati. Si può infatti parlare di server inteso come componente hardware o di server inteso come software.

  • Con server hardware, si indica un computer che ha funzione di host all’interno di una rete di altri dispositivi, condividendo informazioni e risorse ai computer parte della stessa. In un’azienda, il server hardware è presente fisicamente in uno spazio adibito.
  • Nel secondo caso, con server software, si intende invece un programma che ha il compito di fornire un servizio condividendo informazioni in un processo. Lo scambio di risorse per il processo è basato sulla comunicazione tra server e clients, ovvero gli utenti e i dispositivi che usufruiscono del servizio del server.

Server aziendale: a cosa serve?

Chiariti gli aspetti principali rispetto a che cos’è e come funziona un server, è tempo di capire quali compiti fondamentali esso svolge in un’azienda.

È importante ricordare che un qualsiasi server aziendale, che sia fisico o in cloud, è una macchina (cioè un computer) molto potente, che ne gestisce altre. Identificando il numero di pc connessi, le esigenze di prestazioni e altre variabili, sarà possibile capire la potenza e le caratteristiche necessarie, dando informazioni su come scegliere un server aziendale adatto. Come per i PC che ognuno di noi utilizza, è possibile installarvi sopra vari software differenti, dipendentemente dalle necessità dell’azienda.

Su ogni singolo server che compone l’infrastruttura aziendale si predisporranno i vari software utili al lavoro. Esploriamo, quindi, a cosa serve un server aziendale analizzando i più tipici compiti di un server, e le conseguenti tipologie di software che possono essere presenti, vi sono le seguenti:

  • Permettere l’archiviazione e lo scambio di file: è la funzione del File Server, che memorizza e rende disponibili i vari documenti e risorse ai singoli dispositivi componenti la rete aziendale. L’utilizzo di un server permette a team, anche di ampie dimensioni, di scambiarsi e lavorare sugli stessi file, conservandone via via delle copie di backup. I singoli dipendenti potranno in qualunque momento accedere, o tramite connessione Internet o tramite rete locale (LAN), ai file per cui gli è stato fornito un diritto di accesso.
  • Gestire informazioni su dipendenti, clienti e sull’azienda stessa: questo è il compito che spetta al Terminal Server (chiamato anche Server gestionale), che permette di memorizzare e amministrare dati come le entrate e le uscite dei lavoratori, il censimento dei vari clienti dell’azienda, contatti interni ed esterni utili.
  • Definire una gerarchia di sistema, assegnando permessi e accessi ai vari componenti della rete: chi svolge tale funzione è il Domain Server. Così come in ufficio responsabilità e compiti sono separati, così è all’interno di una rete LAN. Sulla base della gerarchia presente nel Domain Server un team avrà possibilità di accedere a determinati dati, files e a servizi sugli stessi.
  • Permettere lo scambio e-mail all’interno e all’esterno dell’azienda: è ciò che fa il Mail Server, che attraverso i singoli client di posta elettronica permette ai singoli utenti di inviare, ricevere, salvare i vari messaggi e-mail.

Queste sono solo alcune delle possibilità che sono offerte alle imprese e con il supporto di un’azienda specializzata in server hardware e software sarà semplice ottenere una completa personalizzazione dei componenti. Per rispondere dunque alla domanda: a cosa serve un server aziendale? È fondamentale capire quali sono le necessità dell’azienda e quali sono gli strumenti che ogni giorno vengono utilizzati al suo interno. I servizi sul server rispecchieranno infatti quanto ritenuto fondamentale per i processi lavorativi. 

E nel caso dovessimo scegliere un server aziendale? Nessuna paura, anche per questo aspetto ci sono alcuni criteri che possono rendere la scelta più semplice.

Come scegliere un server aziendale

Se è tempo di cambiare o installare per la prima volta le infrastrutture dell’azienda, per capire come scegliere un server aziendale sono principalmente tre gli aspetti su cui concentrarsi:

1. Server fisico o cloud?

Anche se meno rispetto il passato, è ancora frequente domandarsi quale sia l’opzione migliore tra un server fisico o un server in cloud. In realtà, negli ultimi anni si è infatti sempre più optato per infrastrutture cloud, soprattutto a livello aziendale. Le soluzioni in cloud permettono infatti di evitare di riservare spazi fisici alla presenza dei server in azienda, e di abbattere i costi di manutenzione, il consumo dell’energia e le spese per  la protezione da danni e incidenti. Si tratta della scelta più utile in caso di largo uso di smartworking o per servizi di e-mail e centralini telefonici.

È ancora utile avere in azienda server fisici per funzioni come quelle del terminal server, di back-up o di firewall. 

2. Qual è la natura dello spazio di archiviazione?

Uno degli aspetti più importanti è considerare lo spazio di archiviazione attuale sul server, e in particolare questioni come:

  • quanto ne è stato al momento utilizzato,
  • in quanti anni esso è cresciuto,
  • e in quanti anni si stima questo crescerà.

Capire quali sono le necessità in questo senso permette di chiarire quale sia la tipologia di server che permetterà all’azienda di crescere senza limitazioni nella gestione dei dati e nella proposta dei servizi.

Optare per i più recenti sistemi di iperconvergenza, inoltre, permette di modificare l’infrastruttura server con grande semplicità, rendendola scalabile e adattabile a qualsiasi futura esigenza. Con iperconvergenza si intende un’architettura delle infrastrutture server in cui più macchine agiscono come fossero una sola: in questo sistema la potenza di calcolo legata ai singoli processi lavorativi è divisa tra i vari componenti, rendendo il tutto più agile ed efficiente; in secondo luogo, agendo tutti gli applicativi in simbiosi, nel momento in cui si verifica un guasto di uno di essi, gli altri saranno pronti a sostituirlo. Ciò permetterà all’azienda di non percepire alcun disguido legato al malfunzionamento.

3. Quali e quante sono le persone che accedono alle risorse?

Stimare la quantità di persone che accedono alle risorse tanto oggi quanto domani permette di definire chiaramente i processi legati al data storage e al terminal server. Si potrà di conseguenza optare per una minore o maggiore potenza dei macchinari in relazione a questi dati.

Se dovessi avere altri dubbi su come funziona un server o, semplicemente, preferiresti avere approfondimenti su come scegliere un server aziendale in base alle esigenze della tua impresa non esitate a contattarci! I nostri esperti sono a tua disposizione!

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